Uomini moderni, così diversi dai padri: fanno la spesa, cucinano, sono attenti a una dieta sana

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Una ricerca Doxa/Unaitalia fotografa i nuovi stili di vita dei maschi italiani. Non solo vanno al mercato e supermercato ma passano più tempo ai fornelli e curano il loro benessere. 

Lei che si divide tra bambini, supermercato e fornelli, lui al lavoro. Lei bravissima a destreggiarsi tra banco frigo e scaffali di conserve. Lui che, se proprio costretto a dare una mano, si limita a spingere annoiato il carrello e portare alla macchina le confezioni di acqua. Alle prese con tabelle caloriche e alla ricerca di ricette light per Lei,  mentre lui  trangugia cibo spazzatura dopo il torneo di calcetto.

È uno stereotipo ormai sempre più lontano quello che dipinge gli uomini disinteressati al mondo della cucina, della vita domestica e della dieta sana.

Oggi gli uomini hanno stili di vita decisamente diversi dai loro padri e nonni. Sono attenti al proprio benessere, disinvolti nel reparto ortofrutta, abili con mestoli e padelle.

Il cambiamento è po’ sotto gli occhi di tutti e  la conferma arriva da un’indagine condotta da Doxa per Unaitalia su un campione di uomini dai 20 ai 54 anni. Obiettivo della ricerca,  capire le abitudini dei maschi italiani in fatto di alimentazione e preferenze a tavola. I risultati danno una immagine di modelli contemporanei molto diversi da quelli delle generazioni precedenti. Le differenze tra uomini e donne sono in questo campo praticamente azzerate.

OGGI OLTRE IL 90% DEGLI UOMINI SI DEDICA ALLA CUCINA

Solo l’8% degli uomini italiani dichiara di non farlo mai. Oltre il 90% si dedica più o meno spesso alla cucina, per necessità e più di frequente per il piacere di farlo o per prendersi cura della famiglia.
Peraltro, fare la spesa non è più un’incombenza odiata: ben 7 uomini su 10 (il 70%) affermano di occuparsi degli acquisti della casa.

 

IL 50% STA ATTENTO AI CIBI SANI
Sono 66 su 100 gli italiani che affermano di curare maggiormente la propria alimentazione con una dieta sana per  il proprio benessere.  Senza ansia e con un atteggiamento rilassato, oggi sono più attenti al proprio regime alimentare. Il 50% di loro dice di curare la dieta, anche se senza eccessiva preoccupazione. Più di uno su tre (il 36%) dice di essere una buona forchetta e di avere un atteggiamento disinvolto a tavola.

Secondo i risultati del sondaggio, comparati con l’indagine Doxa/Unaitalia del 2017  tra gli uomini e le donne italiane non c’è più differenza nell’atteggiamento a tavola e sull’attenzione rivolta all’alimentazione.

 

PROTEINE SI, MA FEDELI AL BENESSERE

Secondo il sondaggio promosso dall’Associazione delle filiere agroalimentari delle carni e delle uova, negli ultimi cinque anni dichiarano di aver aumentato il consumo di pollo e tacchino, pesce e legumi.

Per il 74% degli uomini rappresenta una valida scelta almeno una volta a settimana, più di ogni altro tipo di carne. E qui nessuna differenza con le donne, gli italiani sono dunque fan delle carni bianche. Nella scelta influisce però anche un po’ di pigrizia. Guarda caso è il petto di pollo in padella il più gettonato dal 60% del campione. Se c’è più tempo a disposizione, invece, vince per gusto il classico pollo al forno (amato dal 53%), seguito da pollo allo spiedo, cotoletta, pollo con i peperoni e insalata di pollo.

 

CARBOIDRATI CHE PASSIONE
Il primo piatto preferito è comunque la pasta, che non manca quasi mai: il 43% degli intervistati ne mangia almeno un piatto al giorno, e praticamente tutti (94%) la portano in tavola almeno una volta a settimana.

Dai nutrizionisti arriva l’approvazione: “Carni bianche, legumi, pesce e pasta – spiega il dottor Michelangelo Giampietro, specializzato in Medicina dello sport e Scienza dell’Alimentazione a indirizzo Dietologico – rappresentano sicuramente delle scelte di dieta sana.

L’uomo di oggi ha raggiunto un buon grado di giudizio e anche ai fornelli è in grado di trovare delle soluzioni adatte. Gli permettono di fare meno errori, come non esagerare con i grassi di condimento, il sale o pietanze troppo ricche”.

Eleonora Cozzella

Republica.it

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