I panzerotti diventano carburante: a Bari l’olio esausto alimenta i mezzi pubblici

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“Un panzerotto per l’ambiente”.

Questo lo slogan di un’iniziativa che userà l’olio esausto come carburante dei mezzi pubblici di Bari. Basta petrolio e fonti fossili. Le fritture, dopo aver alimentato il nostro stomaco (e fatto gioire il nostro palato) serviranno a far muovere gli autobus comportandosi da perfetti biocarburanti. Il Comune ha annunciato l’accordo con l’Eni.

In realtà non è nemmeno una novità, perché una sperimentazione analoga sta per partire nella vicina Taranto. L’Assessore all’Ambiente e allo Sport Pietro Petruzzelli ha dunque voluto “ricalcare” una lodevole iniziativa, che tutto è fuorchè una fantasia.

L’olio esausto usato nelle fritture

E’ un pericolo per l’ambiente se sversato nelle falde acquifere, perché molto inquinante. Per un altro aspetto, è un’utile risorsa, perché costituito di catene di carbonio “simili” a quelle dei carburanti. Nonostante il suo primo consumo, può infatti ancora fornire energia se adeguatamente trattato con le corrette procedure tecniche.

Un bell’esempio di economia circolare  anche a Bari. Sono stati  infatti presi contatti con l’Eni per avviare la stessa sperimentazione su alcuni degli  autobus cittadini.

Il sindaco in prima linea

Il sindaco posta la notizia accompagnata da una frittura di panzerotti, molto apprezzati in città. Invita scherzosamente a lasciar perdere la dieta in favore dell’ambiente. Ma soprattutto ricorda ai cittadini l’importanza di non buttare l’olio negli scarichi ma di conferirlo negli appositi raccoglitori per oli alimentari.

Ma molti  commenti pervenuti dai cittadini lasciano intendere la necessità di rendere più capillare la distribuzione dei raccoglitori, anche per invogliare le persone a non buttare “comodamente” gli oli negli scarichi.

La mappa, comunque, esiste, è stata a sua volta postata da un altro cittadino come commento al medesimo post, ed è consultabile a questo link.

Restiamo in attesa di vedere l’inizio dell’iniziativa e soprattutto di conoscerne i risultati. Le premesse sembrano incoraggianti, a patto che tutti collaborino.

Roberta de Carolis

https://www.greenme.it/informarsi/rifiuti-e-riciclaggio/30234-olio-esausto-mezzi-pubblici-bari

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